Nello svolgere la pratica naturopatica, il professionista pone l’attenzione al ripristino energetico funzionale dei sui clienti. Per farlo al meglio esiste una regola alla quale diviene difficile sottrarsi. La regola delle 5 A.
Queste cinque A sono la base di una educazione al mantenimento del benessere. Qui, in questo articolo, ne faccio un semplice accenno.
Le cinque A in questione sono:
- Alimentazione
- Acqua
- Ambiente
- Atteggiamento
- Aria.
ALIMENTAZIONE:
L’alimentazione è importante in quanto, in base ad un antico assioma: “l’uomo è ciò che mangia”. Se ci si avvicina ad un approccio più olistico e ci si immerge nelle conoscenze della Medicina Tradizionale Cinese e ci si predispone a uno sguardo approfondito alle cinque logge energetiche, emerge che ogni individuo segue un’alimentazione che può influenzare la sua completa personalità e, di contro, sarà attratto da alimenti e bevande in sintonia con la sua loggia di origine (loggia di nascita) e del momento (loggia del presente).
Sia la compensazione che la necessità di un determinato alimento segue sempre il desiderio dettato, a sua volta, dall’atteggiamento e dalla costituzione di loggia. Ma altresì, l’alimentazione errata e non in sintonia con il proprio stato d’essere, può produrre fenomeni di sensibilizzazione e modificare quindi il comportamento.
In linea di massima, si potrebbe prevedere un’alimentazione che sia ricca di vitalità. Per cui dovrebbe essere la più varia possibile e con una alta componente vegetale.
ACQUA:
Noi possediamo ben otto litri di sangue, se sommiamo ad esso la linfa, il fluido ormonale, l’urea prodotta per eliminare le scorie, siamo cellule immerse in liquidi. Da ciò se ne deduce che i fluidi organici, che i liquidi del nostro corpo hanno un’influenza particolare su tutto il nostro essere.
E se tutto il nostro essere è sommerso in liquidi, e se ognuno ha in sé e per sé una coscienza, ognuno di noi è pari al suo stato d’acqua.
AMBIENTE:
L’ambiente in cui si vive interagisce su tutti i piani dell’esistenza umana. Il professionista, nel dialogo conoscitivo studia l’ambiente per capire che tipo di uomo possa essere la/il cliente. Nello studio dell’ambiente vi si pone anche il modo di vestire del soggetto esaminato. Tutto interagisce con il tutto. Alcuni disturbi sopraggiungono e sono più frequenti a seconda della zona in cui si vive:
zona NORD: (vicino alle montagne e freddo) conducono a malattie della pelle, di accumulo di grassi, disordini del fegato, formazioni tumorali esterne, tipo cisti e polipi;
zona MARIT: conduce a problemi all’apparato riproduttivo, intestinale e nervoso;
zona CAMPAGNA: conduce ad un solo disturbo alla volta e colpisce maggiormente gli apparati digerente e nervoso.
ATTEGGIAMENTO:
In oriente, esistono delle credenze affermanti l’esistenza di elementi invisibili, energetici che seguono il pensiero nutrendosene. Questi elementi energetici prendono il nome di QUAI. Queste forme vitali penetrano nell’organismo attraverso la respirazione e sono alla base dell’atteggiamento prodotto. Esistono Quai positivi e negativi a seconda del pensiero prodotto. Sono forme tipo “spermatozoi luminosi” che nuotano intorno all’uomo e si attaccano al pensiero emesso dal soggetto più vicino. Essendo di vita energetica, queste forme si avvicinano sempre a personalità a loro simili a livello vibrazionale.
L’atteggiamento, il pensiero, le certezze, sono l’alimento preferito da queste forme, le quali, a seconda della qualità del pensiero emesso e respirato a sua volta, incidono nell’organismo degli elementi di variabilità strutturale.
Prendiamo, ad esempio, una persona molto rigida e pignola, attenta alle sue norme e piena di certezze alle quali nessuno deve sfuggire; questi Quai lavoreranno sulle ossa dell’alluce ed ecco che avremo il cosiddetto fenomeno dell’alluce valgo.
Ogni Quai può creare una disfunzione o un riequilibrio costituzionale. Pensiamo alla colonna vertebrale:
Quai di risentimento, imperdonabilità: colonna cervicale dolente;
Quai di blocco delle emozioni: blocco sterno;
Quai di non comunicabilità con gli altri: blocco alle 4 dorsali;
Quai di difficoltà nell’accettare una situazione: blocco da 9 a 12 dorsale;
Quai di un compromesso duro da digerire: lombare dolente o blocco della stessa;
Quai di compromesso con imperdonabilità: cervicale e lombare dolenti.
I fenomeni a carattere osseo si manifestano dopo tre o sei mesi dall’evento. L’idea di disturbo dell’evento ha albergato almeno per tre settimane nel pensiero della persona.
ARIA:
L’aria, sappiamo tutti, è un elemento indispensabile alla vita dell’organismo: attraverso di essa è possibile, grazie all’ossigeno contenuto, ottenere ciò che biologicamente viene definito come combustione, quindi l’agire nel metabolismo. Respirare bene è quindi un punto a favore per l’acquisizione di uno stato di benessere. La respirazione se è corretta, elimina dal sangue le scorie, rigenera specialmente il sistema ghiandolare e rinvigorisce tutto il fisico. Il cuore si rafforza e il sangue carico di ossigeno fresco giunge fino ai più piccoli vasi sanguigni per cui si rende attivo ed efficace anche sulla funzione cerebrale. Il senso di stanchezza consequenziale ad un affaticamento sia fisico che mentale sparisce.
Questo, ovviamente è solo un modesto accenno alla regola delle 5 A. La stessa regola la possiamo individuare con l’analisi iridologica focalizzata sui pensieri in quanto esiste una mappatura dei pensieri nell’iride. Ma questo è un altro argomento.
Sergio Audasso
Naturopata – formatore – HealthCoach
Esperto delle basi neurali dei processi decisionali;
attivazione del cervello quantico per la realizzazione personale con approccio PNEI
Le informazioni, le indicazioni e quanto scritto in questo articolo non costituiscono a nessun titolo cura medica e non sostituiscono in alcun modo la diagnosi e/ o il trattamento medico qualificato, psicologico o di un professionista specializzato.