“I criteri deontologici quali premesse essenziali per il conseguimento di una dignità giuridica”
“Come possiamo definire il Naturopata oggi?”
Alcuni amano descriverlo come un “ascoltatore dotato di empatia”, un Professionista che ci sostiene nei processi decisionali insegnando le “regole della natura”, attraverso un corpus deontologico ed etico di riferimento.
In Italia questa figura non è ancora normata in modo completo, infatti vi è solo una legge a cui si fa riferimento, ovvero quella del 14 gennaio 2013, n.4, “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 26 gennaio 2013, n.22. Questa legge regolamenta le professioni non riconosciute, ovvero determina i limiti, i doveri e i diritti dei professionisti che esercitano senza albo o ordine di categoria.
La Naturopatia, però, gode comunque di una solida definizione professionale, definizione riportata dal Grande Dizionario Enciclopedico UTET del 1997, il cui autore della voce è il Dr. Rudy Lanza, fondatore della Naturopatia in Italia, psicologo, psicoterapeuta, diplomato in Naturopatia in Francia, Direttore dell’Istituto Rudy Lanza (unico istituto di formazione in Naturopatia accreditato in Italia da Reformed aisbl, organizzazione riconosciuta dal Parlamento europeo per l’armonizzazione delle discipline bio-naturali e Presidente FNNP).
Alla voce del dizionario si legge che, la Naturopatia (ossia la professione esercitata dal Naturopata) è la: “sintesi di molteplici metodi naturali per il mantenimento e la tutela della salute dell’essere vivente in relazione alle caratteristiche costituzionali e alle influenze ambientali, conformemente alle leggi biologiche che ne regolano l’esistenza. Etimologicamente il termine significa “sentire secondo natura” (…)”.
Il Dr. Lanza asserisce, poi, un dato saliente, ossia che la moderna Naturopatia si basa su tre concetti fondamentali: vitalismo, causalismo, teoria degli umori, inoltre, le tecniche naturopatiche sono: l’iridologia, l’uso di fitocomplementi, consigli nutrizionali (nutraceutica e nutrizione ortomolecolare), uso di oligoelementi e reflessologia plantare.
Il Naturopata conosce altresì le “interazioni tra piante, alimenti e farmaci”, per questa ragione sa che i rimedi da lui consigliati non devono interferire a livello biochimico con gli eventuali farmaci assunti dal cliente. Il Naturopata è consapevole che non può modificare o sospendere le terapie farmacologiche.
È semplice ribadire, a questo punto, qual è il ruolo del Naturopata, sia a livello legislativo sia a livello deontologico: il Naturopata è un Professionista che opera nel campo del benessere, sostenendo la persona nel ristabilire le condizioni atte al mantenimento dell’equilibrio di mente e corpo. Egli è l’educatore al benessere, per eccellenza: la sua competenza precipua è proprio quella di dare consigli di ordine fitonutrizionale per il riequilibrio energetico globale, esaminando il “terreno globale” dell’individuo attraverso l’individuazione degli aspetti costituzionali della persona. Nella sua attività egli lavora altresì sugli stati emozionali del soggetto, sugli squilibri. Inoltre le azioni di pianificazione, attuazione e valutazione del processo naturopatico sono alla base della responsabilità professionale e diventano il “contrafforte” valoriale e il metaparadigma di riferimento.
Il Congresso del 16 novembre 2024, a Desenzano del Garda ha lo scopo di farti conoscere questa figura, sia a livello deontologico, sia a livello legislativo.
Nella nostra “Rivoluzione Naturopatica Gentile” desideriamo essere competenti e responsabili attraverso il ruolo che possiamo esercitare a fianco dela FNNP: essa, infatti, è in prima linea per la promozione culturale della professione.
Inoltre la relazione con gli assistiti e la comunicazione nell’ambito professionale sono il nostro “baluardo” che testimoniano l’impegno educativo attraverso le categorie “incontro ed empatia”. Ad oggi, in un “mondo liquido e fluorico”, dominato da tecnologie, intelligenza artificiale, scarsa attenzione e false relazioni in cui pare essere in un gioco di “maschere teatrali”, dobbiamo “restituirci a noi stessi”, creando unione tra i Professionisti ed incrementando la ricerca nel nostro ambito. La ricerca non deve fermarsi, vi sono nuovi metodi disciplinari ed interdisciplinari che permettono, ad esempio, di unire le conoscenze naturopatiche con quelle della comunicazione non verbale, al fine di “affinare” la ricerca disciplinare di tipo qualitativo, utilizzando il “general acceptance test”.
Il “general acceptance test” di matrice americana, ovvero il “criterio della generale accettazione della tecnica” che unisce “metodi innovativi” usando la “ratio”, ha lo scopo di incrementare la ricerca disciplinare e le modalità di divulgazione delle scoperte, in modo tale che possono generare “nuovi orizzonti di ricerca” con approccio critico ed olistico integrati. Oggi siamo chiamati a creare NUOVI MONDI POSSIBILI.
Fanne parte anche tu!
Susanna Maggione Naturopata
Siamo Luci nel Buio…
Per questo nasciamo per splendere.
“Notre mission sur terre? Eclairer les intellects, réchauffer les coeurs, vivifier les volontés de Bien” (Daniel Kieffer, tratto dal Codice Deontologico dei Naturopati Italiani, di Lanza e Vettorello)
“C’est une révolte? – No sire. C’est une révolution” (tratto dal Codice Deontologico dei Naturopati Italiani, di Lanza e Vettorello)