TARGA E CARTA INTESTATA

DOMANDA 

Buongiorno:
ho letto le vostre risposte in merito all’argomento targa già trattato e mi è chiaro che sarebbe opportuno evitare di anteporre il titolo dott. che, nel caso in cui non identifichi una laurea in medicina, potrebbe ingenerare dubbi. Ma, poiché a volte si tratta di fare una valutazione del rischio che sia compatibile con la possibilità di costruirsi una professione minimamente redditizia la quale a sua volta si fonda sicuramente sulla professionalità della persona ma anche su altri dettagli di immagine (studio decente, “faccia” e abbigliamento del professionista, targa, etc….) la mia domanda è:
In che misura si riduce tale rischio precisando a chiare lettere e in forma leggibile in fondo alla targa la seguente dicitura? Il naturopata non è un medico né esercita attività sanitaria.

Allo stesso modo, in che misura si può essere tacciati di ingenerare dubbio nel cliente se a fondo pagina della carta intestata compare la seguente dicitura?
Si ricorda che il Naturopata non è un Medico né esercita alcuna attività sanitaria. Le indicazioni fornite dal Naturopata sono finalizzate ad orientare la persona verso stili di vita e pratiche di riequilibrio del “terreno” coerenti con il mantenimento del migliore stato di salute. Tali indicazioni non intendono sostituire i consigli del Medico al quale spetta qualsiasi prescrizione e indicazione terapeutica.

Naturalmente tutto ciò che evitiamo di rischioso ci mette al riparo. Tuttavia mi domando in che modo è possibile portare avanti una libera professione, che per definizione vive anche su una certa qual immagine di professionalità/utilità percepita dal cliente, se ci si limita (per proteggersi legittimamente) praticamente in ogni ambito che possa conferire un certo “status”. Quando lo scrivo sulla targa (che non sono un medico ma ho conseguito un titolo universitario in ambito diverso), lo ripeto sulla carta intestata, faccio firmare un consenso informato, non porto camici, non uso strumenti elettromedicali e non parlo di diagnosi né di terapia…posso stare relativamente tranquillo/a anche se non ho voluto mettere nel cassetto il titolo di dott. che un po’ (solo un po’) restituisce alla mia immagine di naturopata ( già incerta per ragioni che sappiamo) ciò che è mio, ovvero il fatto di aver conseguito un dipoloma in naturopatia OLTRE ad un precedente percorso di studi di qualsivolgia genere ma comunque livello universitario?

RISPOSTA 

Gentile utente,

Confermo l’inopportunità dell’indicazione del titolo “dottore” in seno alla targa, per le ragioni da Lei ricordate.
Peraltro, non vedo il motivo per il quale il titolo dovrebbe conferire maggior credibilità al professionista Naturopata; a meno che non si voglia − cosa del tutto inammissibile ed esclusa dalle Sue intenzioni − ingenerare effettivamente nel pubblico la convinzione di rapportarsi con un medico.

Se proprio non si vuole rinunciare al titolo conseguito, un suggerimento potrebbe essere del seguente tenore:
“dott. ‘Eira’ − Naturopata laureato in nutrizionismo”.
Ammesso che il corso di laurea da Lei frequentato effettivamente Le consenta di fregiarsi del titolo di dottore e che la disciplina sia identificabile con quella del “nutrizionismo”.
A mezzo di tale iscrizione, potrebbe evitare la precisazione in calce alla targa cui Lei si è riferito.

Quanto alla scritta al fondo della carta intestata, la trovo molto utile e completa, proprio al fine di evitare confusioni. Le suggerirei soltanto di sostituire il termine “salute” con quello di “benessere”; per il semplice, solito, motivo per il quale la “salute” è di stretta competenza del medico, mentre il “benessere” − condizione differente dalla semplice “assenza di malattia” − è oggetto di intervento naturopatico.

Comprendo l’apprensione da Lei manifestata.
Purtroppo, fino a quando non si avrà l’intervento del Legislatore nazionale − con l’elaborazione di un testo normativo che inquadri giuridicamente la professione naturopatica, dettando i requisiti occorrenti per l’accesso alla categoria e delineando l’oggetto dell’attività − nessuna cautela conferirà assoluta certezza di non incorrere in contestazioni.
Tuttavia, sino a quel momento, le Sue premure dovrebbero garantirLe la necessaria serenità.

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