DOMANDA
posso mettere per iscritto su carta intestata il consiglio di assumere integratori, fitoterapici, oligoelementi ecc, con specificato il dosaggio? (es. lactofloren 1 cps per 3 volte al dì, oppure depurafito 50 gtt per 1 volta al dì per 20 giorni)
devo timbrare e firmare?
oppure devo solo scrivere su un foglio bianco i prodotti e i dosaggi senza alcun mio riferimento?
devo tenere una copia del foglio o è sufficiente che riporti nella mia scheda valutativa ciò che ho consigliato con riferimento alla data, nome prodotto e dosaggio?
RISPOSTA
Gentile Utente,
Il Naturopata può legittimamente consigliare l’assunzione di preparati estranei alla farmacopea tradizionale, nonché all’ambito omeopatico, purché tale indicazione non abbia scopo terapeutico.
Qualora il consulente consigliasse di assumere un integratore alimentare a scopi curativi, anche in tal caso commetterebbe un comportamento illecito, costituente il reato di abusivo esercizio della professione medica.
Il Naturopata può certamente consegnare un “promemoria” al cliente, indicante il preparato consigliato. Tale documento è giusto che rechi la carta intestata del professionista, in quanto un foglietto anonimo sarebbe poco professionale e del tutto ingiustificato. Il Naturopata, infatti, non deve certo nascondersi, ma semplicemente comportarsi legittimamente.
Un documento anonimo finirebbe per essere mal interpretato dall’utente.
Il promemoria sarebbe opportuno che contenesse una dicitura del tipo: “Il seguente suggerimento non ha alcuno scopo clinico o curativo, ma è finalizzato esclusivamente al riequilibrio energetico dell’individuo; l’utente è invitato a non sospendere eventuali terapie mediche in atto”.
Quanto all’indicazione del dosaggio, sulla stessa sono piuttosto negativo.
Infatti, finirebbe per far assomigliare il “promemoria” ad una prescrizione medica. Sarebbe preferibile invitare il cliente a seguire le indicazioni del foglietto illustrativo e – al più – aggiungere qualche consiglio verbale.
Circa la documentazione del “promemoria” consegnato al cliente non è necessario estrarne una copia; la stessa potrebbe servire a meri scopi difensivi, dinnanzi ad accuse sollevate dal cliente (occorre, pertanto, che il consulente valuti se a tal fine potrebbe essere utile conservare una fotocopia del “promemoria”). Per fini di tutela dell’utente è sufficiente appuntarsi il suggerimento rilasciato sulla scheda valutativa.
Sperando di essere stato esaustivo, resto a disposizione per ogni eventuale chiarimento.