PRESSOTERAPIA

DOMANDA 

“Buonasera Avvocato,
come anticipatoLe telefonicamente ieri, il quesito più importante che vorrei porLe è in merito al fatto se sia consentito o meno l’utilizzo di un macchinario di “pressoterapia” all’interno di uno studio di Naturopatia. Inoltre, sempre all’interno del mio studio, siamo soliti seguire i nostri clienti consigliando loro di fare dell’attività fisica. Per questo, il più delle volte li accompagniamo in piacevoli passeggiate all’aria aperta, oppure, se impossibiliati dal tempo, facendogli fare attività sul tapis roulant. Quindi, è altrettanto lecita la presenza di un tapis roulant?
In merito invece alla destinazione d’uso dell’immobile dove siamo ubicati, abbiamo visto essere un A2 e quindi, credo, non vi siano problemi.
In attesa di un Suo cortese riscontro La saluto cordialmente.”

 

RISPOSTA 

Gentile Utente,

preliminarmente, occorre rilevare che in tema di “pressoterapia” non si può fare riferimento a decisioni illuminanti della Suprema Corte, che pare non essersi ancora espressa in merito.

Pertanto, è necessario esaminare le caratteristiche della tecnica, per verificare se la stessa possa essere operata da personale non sanitario.

Sul punto, la pressoterapia viene universalmente ritenuta pratica di natura estetica, in quanto diretta – tra l’altro – ad eliminare inestetismi della pelle. Tuttavia, non può ignorarsi che la stessa agisce sul sistema circolatorio e linfatico dell’utente, condizionandone l’andamento.

Pertanto, prima di sottoporre un soggetto al trattamento in questione, occorrerebbe – quantomeno – acquisire una prescrizione medica, che consigli la sottoposizione a pressoterapia e, al contempo, escluda eventuali pregiudizi per l’interessato.

In altri termini, volendo adottare una linea prudente e rigorosa, il Naturopata potrebbe operare esclusivamente quale “tecnico” del dispositivo.
Egli non dovrebbe consigliare la pratica, ma semplicemente prendere atto della relativa prescrizione medica e darvi concreta attuazione: attivando il macchinario, per il tempo e con l’intensità indicata dal medico e “sorvegliando” sul trattamento in corso. Esattamente come il tecnico radiologo sovrintende alle operazioni di radiografia, senza sostituirsi al medico radiologo, che ne valuta la necessità e gli esiti.

In ogni caso, deve essere chiaro che il Naturopata ha riguardo esclusivamente del benessere dell’utente e non di altri profili. Consiglierei l’apposizione di un adesivo sul macchinario, con una dicitura del tipo: “Il presente dispositivo non ha scopi terapeutici; serve unicamente per migliorare il benessere della persona. Il Naturopata vigila sul trattamento, non essendo abilitato a consigliarlo e/o a valutarne gli esiti”.

Quanto al tapis roulant, la sua presenza in struttura deve considerarsi legittima, purché non ne venga fatto un uso riabilitativo/fisioterapico e, in genere, terapeutico (dell’apparato muscolare o altro).
Consiglierei l’apposizione di un adesivo, con una dicitura del tipo: “Il presente dispositivo non ha scopi terapeutici; serve unicamente per migliorare il benessere della persona attraverso il movimento”.

Quanto all’immobile, si tratta di una consulenza da richiedere ad altro professionista – Consulente (commercialista/architetto) – soggetto abilitato a riferire se l’accatastamento dell’immobile sia adeguato all’utilizzo che ne viene fatto.

 

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