LAVORO PRESSO POLIAMBULATORIO

DOMANDA 

Egr. avvocato,
Le invio questo messaggio che ha carattere di urgenza. Ho la possibilità di lavorare presso un poliambulatorio come naturopata e fare anche mineralogrammi (hms). Questi vengono firmati da un medico che dà anche una proposta integrativa per il riequilibrio dei minerali. In tutto questo io faccio da intermediario tra il cliente e il loro laboratorio. Io posso prelevare i ciuffi di capelli necessari e inviarli al laboratorio. Quando mi arriva la risposta contatto il cliente e spiego quanto individuato e cosa consiglia il medico. La fattura la e metto a mio nome è scrivo “consulenza naturopatia hms”. Inoltre farei firmare sempre ub consenso informato e spiegherei anche a vpce che non sono un medico. Pensa che possano esserci problemi facendo questo e svolgendo questo lavoro in un poliambulatorio? All’interno dello studio dove riceverei ci sono: un lettino per il trattamento usato da osteopata, una bilancia pesapersone con bilancini e un piccolo lettore luminoso appeso alla parete usato probabilmente per leggere piccole lastre. Questi tre elementi possono essere un problema nello studio? Mi han detto che quel lettori non è dispositivo medico ma non ho verificato.
La ringrazio e saluto cordialmente
A. S.

RISPOSTA 

L’ambiente in cui Lei lavora e la tipologia di consulenza da Lei offerta potrebbero dar luogo a confusioni sull’attività da Lei svolta.
Le consiglio, pertanto, l’adozioni di cautele particolarmente accorte.

Devo innanzitutto ribadire dall’astenersi dal chiamare il modulo di approvazione dei contenuti della prestazione con il termine – medico – di “consenso informato”.
In secondo luogo, oltre che spiegare a voce il Suo ruolo di intermediario, sarebbe opportuno che lo specificasse nel modulo fornito al cliente, precisando che Lei non è un medico ma un naturopata e la Sua prestazione è finalizzata a condurre l’individuo all’equilibrio energetico ed emozionale.

Le sconsiglio di prelevare il capello direttamente dal cliente: tale attività potrebbe configurare abusivo esercizio della professione medica, ovvero di biologo. La ciocca dovrebbe esserle consegnata dal cliente e da Lei trasmessa al laboratorio.

La lettura degli esiti del laboratorio deve essere testuale. Lei non potrebbe commentare o ampliare la risposta fornita dai medici, in quanto non ha la competenza, né l’abilitazione per farlo.
Lei può soltanto elaborare la consulenza in materia naturopatica, circa l’eventuale suggerimento dei minerali da assumere, chiarendo che il Suo costituisce, appunto, un mero suggerimento a fini di riequilibrio energetico, privo di scopi clinici.

Quanto ai dispositivi presenti presso la Sua stanza, per quanto di natura non strettamente medica, potrebbero certamente richiamare la figura del medico ed ingenerare dubbi o confusioni nell’utente.
Le sconsiglio di indossare un camice e di adottare strumenti per rendere immediatamente evidente la Sua qualità di Naturopata, quali una targa e/o altri segnali di agevole ricezione.

 

DOMANDA

Innanzitutto La ringrazio per la celere risposta. Tuttavia non ho chiaro quando scrive:
“Quanto ai dispositivi presenti presso la Sua stanza, per quanto di natura non strettamente medica, potrebbero certamente richiamare la figura del medico ed ingenerare dubbi o confusioni nell’utente.”
Se non sono dispositivi medici per quale ragione potrebbero essere usati per sostenere che faccio abuso di professione? Nel momento in cui faccio firmare il modulo della federazione e lavoro in uno studio che non ha apparecchiature mediche, non porto il camice e non dico nulla che possa far credere che sono medico? Il problema può piuttosto essere legato al fatto che ricevo in una stanza di un poliambulatorio ma se nel sito e in qualsiasi locandina che pubblicizza la mia presenza si indica chiaramente che non sono medico posso ugualmente incappare in qualche problema?

Per quanto riguarda la lettura del mineralogramma vorrei spiegare che io consegno la copia destinata al cliente dove sono indicati i vari rapporti tra minerali riscontrati e poi l’integrazione consigliata dal medico.

Io, come operatrice, ricevo copia del mineralogramma con la spiegazione scritta di ciascun rapporto ottenuto che però non rilascio al cliente ma che uso io per spiegare ciò che è indicato nel foglio che rilascio a lui. In tal caso sono perseguibile? Ho seguito con l’azienda i corsi di Medicina Funzionale che organizzano per la lettura del mineralogramma e ho un attestato che però non ha alcun valore legale.

Ringrazio nuovamente per le delucidazioni.

RISPOSTA

Gentilissimo Utente,

Perdoni la ritardata risposta, ma non mi è pervenuta notifica della Sua ultima richiesta.

Sono consapevole che Lei non utilizzi strumenti medici; tuttavia, per prudenza, ho ritenuto di ribadire la necessità di fare chiarezza con il cliente. Certo, la circostanza che Lei lavori all’interno di un poliambulatorio potrebbe ingenerare qualche confusione; ma, se, come dice Lei, la Sua figura è adeguatamente illustrata – con cartelli, spiegazione verbale e quant’altro – il pericolo di fraintendimento è ridotto notevolmente.

Quanto alla lettura del mineralogramma, è importante che Lei intervenga quale intermediaria tra il medico che consiglia l’integrazione e l’utente finale, senza introdurre elementi diagnostici “originali”.
In altri termini, se Lei si limita a riferire quanto rilevato dal medico, senza apportare aggiunte e/o modifiche ai consigli clinici del predetto, il Suo intervento non è perseguibile. Sulla natura del Suo operato, tuttavia, dovrebbe come sempre essere molto chiara.
Per ragioni di opportunità, eviterei cenni all’attestato relativo alla “Medicina Funzionale”, che – anche soltanto per la denominazione – accende campanelli di allarme che preferirei tenere spenti; riterrei prudente che corsi di Medicina – anche funzionale – restassero esclusivo appannaggio dell’Università.
Un eventuale attestato recante la dicitura “Medicina Funzionale” sarebbe sicuramente oggetto di confusione e La invito vivamente a non esporlo, in quanto non verrebbe adeguatamente compreso.

Spero, questa volta, di essere stato esauriente.

 

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