DOMANDA
Buongiorno.
Nella sua risposta Re:Lampada a fessura di Mer 05-11-08, scrive che
“L’utilizzo di una lampada a fessura, strumento di diagnosi, è riservato alla sola classe medica. Ben diverso è l’iridoscopio, che non può essere impiegato a fini diagnostici ed è strumento tipico della naturopatia, in quanto diretto all’analisi di terreno dell’individuo”.
Cosa dice del fatto che alcuni iridoscopi in commercio (e in particolare quelli di migliore qualità), siano registrati come strumenti elettromedicali (vedere ad esempio http://www.msmedicalservice.it/index.html)?
Sono utilizzabili anch’essi dai naturopati?
E come si sposa il fatto che siano elettromedicali con il fatto che l’iridoscopio sia, come Lei afferma, “strumento tipico della naturopatia”?
RISPOSTA
Gentile utente,
non posso che confermare che, sotto il profilo giuridico, l’iridoscopio sia strumento a carattere non diagnostico e tipico della naturopatia, in quanto diretto all’individuazione di squilibri energetici.
Nel sito da Lei citato si parla, a mio parere, in modo improprio di “diagnostica alternativa”. Sono proprio termini come questi che finiscono per creare confusione e portare l’Autorità Giudiziaria a pensare che l’iridoscopio serva per formulare una diagnosi e, dunque, per svolgere attività medica.
In tale ottica, preferisco non usare mai il termine “medicina alternativa”, con riferimento alla Naturopatia; tale dizione finisce per far inquadrare quale “elettromedicale” anche uno strumento che un medico riterrebbe assolutamente inutile, in quanto inservibile a fini diagnostici.
A prescindere dal nome utilizzato, bisogna guardare alla finalità.
Dunque, se gli speciali iridoscopi da Lei citati servono per formulare diagnosi, allora il Naturopata non può servirsene; se, diversamente, sono strumenti di analisi energetica, allora costituiscono oggetto proprio della naturopatia.