DOMANDA
Nella mia attività di naturopata eseguo dei trattamenti a livello corporeo con i clienti che hanno come obiettivo il riequilibrio del terreno della persona e, come tale, anche della sua componente psicoemozionale.
Tali trattamenti spaziano dal drenaggio linfatico manuale aspecifico (per disintossicare e non per curare patologie) alla Bioenergetica, ovvero ad una serie di esercizi miranti a sbloccare le tensioni fisiche e psichiche.
Posso incorrere nell’abuso di professione psicologica nel caso degli esercizi di bioenergetica (o di estetista per il drenaggio linfatico)?
Grazie
RISPOSTA
Per rispondere al quesito ho necessità di avere maggiori dettagli sugli esercizi di bioenergetica da Lei eseguiti.
in cosa consistono?
DOMANDA
Avvocato buondì,
Raccolgo la Sua giusta osservazione e procedo sperando di essere esaustivo e conciso.
La Bioenergetica è un metodo che porta a stimolare e liberare la forza vitale portando la persona a percepirla come un piacevole movimento che trova espressione in uno stato di benessere e gioia.
Gli esercizi prevedono sempre una buona respirazione con cicli di caricamento-scaricamento e hanno come obiettivo il recupero della spontaneità della persona che si attua riducendo le tensioni interiori che si sono cristallizzate in una contrattura cronica dei muscoli, tensioni che possono aver avuto origine anche dal vissuto emozionale della persona stessa.
Tali esercizi possono essere eseguiti sia in piedi che seduti:
– mobilizzazione fisica ed emozionale (per es. scrollarsi e tirare pugni, oppure mostrare i denti, oppure spaccare la legna ect.) per esprimere l’aggressività;
– togliersi la maschera dal viso effettuando un esercizio particolare per rilassare i muscoli del viso e liberarci dalla ‘maschera’ che indossiamo tutti i giorni;
– Radicarsi al terreno per migliorare la propria percezione di sè nonchè la autostima.
Sono tutti esercizi che hanno come obiettivo il recupero della salute psicoemozionale (e corporea); consideri che la Bioenergetica è stata sviluppata e resa operativa da alcuni psicologi come Lowen per la riduzione delle contratture muscolari che sono dei meccanismi di difesa della persona e per far prendere coscienza alla stessa di alcune sue emozioni.
L’obiettivo naturopatico è quello di ristabilire l’equilibrio della persona e, nel fare questi esercizi, potrebbero verificarsi delle prese di coscienza da parte della persona con pianto.
Stessi esercizi ma con 2 obiettivi diversi.
RISPOSTA
Leggendo la Sua illustrazione circa le tecniche corporee bioenergetiche, non ravviso francamente problemi all’applicazione delle stesse sull’utente, purché risulti sempre chiaro il fine delle tecniche in esame, come da Lei espresso.
Le consiglio, in particolare, di riportare la Sua spiegazione su un documento da sottoporre all’utente, al fine di acquisire l’approvazione del medesimo (che costituirebbe, in ipotesi, prova della circostanza di aver effettivamente illustrato al cliente l’attività svolta).
Circa il drenaggio linfatico, Le segnalo che il medesimo è stato ritenuto incluso nelle competenze dell’estetista.
Pertanto, l’esecuzione dello stesso potrebbe comportarle problemi, quali l’elevazione di una sanzione da parte della Guardia di Finanza per esercizio della professione di estetista senza autorizzazione.
Per quanto, a mio parere, non possa configurarsi il reato di cui all’art. 348 c.p., di certo l’eventuale comminazione della sanzione potrebbe essere una circostanza sgradita, certamente da evitarsi.
Pertanto, in caso di applicazione della pratica, occorrerebbe spiegare bene le caratteristiche del drenaggio, che il Naturopata potrebbe eseguire esclusivamente per fini di riequilibrio energetico e non estetici.