DOMANDA
Buongiorno.
Desidero cortesemente sapere perché il naturopata non potrebbe secondo alcuni indossare il camice (ad es. qui, a pag. 8; non ricordo cosa dice in merito il codice deontologico, che in questo momento non ho sotto mano…).
Il camice non è una prerogativa né dei soli medici, né del solo personale sanitario, visto che è utilizzato da estetiste, erboristi, chimici e persino parrucchieri, salumieri e fornai…
Va anche detto che molti naturopati lavorano presso studi medici, ove spesso viene esplicitamente chiesto loro di indossare il camice.
Va infine detto che molti naturopati lavorano sul corpo seminudo, anche con oli, o sul piede, e il camice risponde anche a mere esigenze di igiene.
Grazie
RISPOSTA
Gentile utente,
l’uso del camice è vietato quando possa ingenerare confusione nel destinatario della professione, inducendolo a ritenere di trovarsi dinnanzi ad un esponente del settore sanitario.
Il macellaio o il parrucchiere non rischiano di creare tale fraintendimento, posto che svolgono attività del tutto dissimili da quella del medico e operano in ambienti inequivoci (sfido chiunque a confondere una macelleria per uno studio medico).
Atteso che, con riferimento al Naturopata, potrebbe non emergere così solarmente l’eterogeneità del suo oggetto di studio rispetto a quello del sanitario, è opportuno scongiurare a priori la possibilità di incomprensione. Prevenendo, così, infondate accuse di abusivo esercizio della professione medica.
Dunque, il Naturopata che abbia cura di chiarire la tipologia del proprio intervento, può indossare serenamente il camice, esattamente come potrebbe fare un ottico.
Sul punto, il codice deontologico, all’art. 37, impone chiarezza nell’esposizione dell’iter formativo conseguito e sconsiglia il ricorso al titolo di dottore.
Diversamente, l’operatore del benessere che, munito di camice, si qualifica “dottore” − anche nell’ipotesi in cui sia effettivamente laureato, ma in una disciplina diversa dalla medicina − e non fornisce all’utente gli elementi per comprendere i caratteri della professione naturopatica, presta il fianco alle censure giudiziarie.
Ricordo che i pareri legali sono resi sempre in un’ottica prudenziale, al fine di evitare accuse, prevenendo la necessità di una difesa. Ed è in tale ottica che si tacciano di inopportunità comportamenti equivoci, quali l’utilizzo di un camice.